La luce azzurrina dell’Acqueo Profundis entrò come una lama gelida negli occhi di Roxy. La ragazzina respirava a malapena. Con fatica sollevò un po’ di più le palpebre per guardare meglio i volti dei suoi amici che le stavano accanto. Li udì parlottare, senza però comprendere con nitidezza i loro discorsi. Era debole e confusa.
Deglutì con difficoltà assaporando ancora il gusto dell’assio Offuto che Filo Morgante le aveva fatto bere usando il Boccaglio Tremulo. Mosse lentamente spalle e braccia: i dolori alla schiena sembravano scomparsi.
Non riusciva a muovere solo le gambe: aveva tentato più volte di agitare i piedi senza ottenere alcun risultato.
Si strinse il Taldom Lux al petto: lo scettro magico della Sesta Luna era l’unico strumento alchemico che non avrebbe mai abbandonato.
Aveva paura. Paura di morire.

– Moony Witcher , Nina e il Potere dell’Absinthium

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