#ProposteDiLettura: La casa che mi porta via di Sophie Anderson

La proposta di lettura di oggi è stata scelta perchè titolo e copertina mi ricordano tremendamente il film di animazione Pixar, Up. Uno dei miei preferiti tra tutti i film Disney Pixar.
Leggendo poi la trama, ho scoperto che l’autrice ha incluso Baba Yaga come personaggio del racconto. Baba Yaga fa parte del folklore slavo ed è solitamente vista come una potente strega alquanto enigmatica. Sono sicura che anche in questo libro Baba Yaga, anche se non è il personaggio principale, saprà dare quel tocco in più essenziale ad ogni storia. Fatemi sapere se avete letto il libro e cosa ne pensate!

Proposte di lettura, copertina di La casa che mi porta via di Sophie Anderson
La casa che mi porta via
Sophie Anderson

Editore: Rizzoli
Pagine: 336
Prezzo: € 17.00
Età: da 9 anni in su

La trama del libro

Marinka ha dodici anni e la cosa che vuole di più al mondo è trovare un amico. Un amico vero, in carne e ossa, umano. Ma non è facile farsi degli amici se si è nipoti di Baba Yaga e si vive con lei in una casa con zampe di gallina che si sposta in continuazione. La nonna di Marinka, infatti, è una Guardiana dei Cancelli che accompagna le persone nell’aldilà e anche lei è destinata a seguire le sue orme. Ma si deve per forza obbedire al destino che qualcun altro ci ha assegnato? Marinka non sopporta più la solitudine in cui è costretta a vivere e quando conosce una ragazza della sua età, forse l’amica che cercava, rompe tutte le regole. Non immagina certo le conseguenze! Una storia intensa tra Anna dai capelli rossi e La sposa cadavere, con una protagonista coraggiosa che, a forza di scavalcare gli “steccati” imposti dalle circostanze, riesce a costruirsi una vita tutta sua.

L’autrice
Sophie Anderson è nata a Swansea, in Galles, ed è cresciuta ascoltando i racconti della madre scrittrice e della nonna, che le ha trasmesso l’amore per le favole e le leggende della tradizione slava. Geologa e insegnante, vive nel Lake District con il marito e i tre figli. Le piace andare in canoa, camminare e sognare a occhi aperti. Il suo più grande desiderio è continuare a scrivere storie che spingano i bambini a esplorare il mondo e ad apprezzare la diversità. Con La casa che mi porta via ha ricevuto la candidatura per la Carnegie Medal, il più importante premio inglese per la letteratura per ragazzi.

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