Archivi tag: corso scrittura creativa online

I Corsi di Scrittura Online di Moony Witcher… per iniziare l’anno scolastico (e non solo) col piede giusto

corsi di scrittura di moony witcher onlineI Corsi di Scrittura online di Moony si dividono in tre fasce di età: bambini dagli 11 ai 13 anni, ragazzi dai 14 ai 17 anni e, infine, adulti.
A seconda, pertanto, della vostra fascia di età esistono tre pagine sul sito www.moonywitcher.com/corsi-di-scrittura-online che spiegano punto per punto i corsi.

I Corsi di Scrittura si basano su semplici ma indispensabili regole che permettono la stesura di brevi o lunghi racconti. Saranno utilizzate prove e test che mettono il corsista nelle condizioni di proseguire senza ostacoli il percorso verso l’ideazione e la realizzazione di una trama.

Corsi di Scrittura per Bambini 11 13 anni Corsi di Scrittura online per Ragazzi 14 17 anni Corsi di Scrittura Online adulti

I corsi sono divisi in 3 livelli di diverse difficoltà, modulati secondo l’età del corsista. L’iscrizione è per singolo livello, quindi nelle pagine dei corsi troverete tre schede di iscrizione da compilare mani mano che proseguirete dal primo, al secondo e poi al terzo livello. L’iscrizione al primo corso non obbliga, ovviamente, al proseguimento dei successivi livelli.
Il metodo utilizzato da Moony Witcher porta ad una progressiva conoscenza del proprie capacità e delle lacune. L’obiettivo è rendere efficace la descrizione e l’organizzazione cronologica ed espressiva di un testo che, indipendentemente dal genere, renda l’idea iniziale pienamente realizzata.
Ogni livello ha una durata minima diversa a seconda della fascia di età in cui vi trovate, ma comunque non inferiore al mese.
Ci si può iscrivere ad un livello per volta oppure scegliere il pacchetto complessivo dei tre livelli. Non è quindi possibile iscriversi saltando uno dei livelli previsti (senza quindi aver prima sostenuto il livello ce lo precede).
Durante il corso verrà fornito materiale e documentazione utile al proseguo delle prove
I racconti definitivi prodotti dai corsisti saranno pubblicati nel sito di Moony Witcher e aperti ai commenti. Tale opportunità può anche non essere approvata dal corsista.

Per avere ulteriori informazioni sui corsi, potete compilare il riquadro grigio che trovate in basso a sinistra nelle tre pagine dei corsi (qui la pagina generale in cui scegliere il vostro livello) oppure scrivendo a Moony all’email sestaluna@moonywitcher.com

Corsi di scrittura online di Moony Witcher

corsi di scrittura di moony witcher onlineI Corsi di Scrittura online di Moony si dividono in tre fasce di età: bambini dagli 11 ai 13 anni, ragazzi dai 14 ai 17 anni e, infine, adulti.
A seconda, pertanto, della vostra fascia di età esistono tre pagine sul sito www.moonywitcher.com/corsi-di-scrittura-online che spiegano punto per punto i corsi.

I Corsi di Scrittura si basano su semplici ma indispensabili regole che permettono la stesura di brevi o lunghi racconti. Saranno utilizzate prove e test che mettono il corsista nelle condizioni di proseguire senza ostacoli il percorso verso l’ideazione e la realizzazione di una trama.

Corsi di Scrittura per Bambini 11 13 anni Corsi di Scrittura online per Ragazzi 14 17 anni Corsi di Scrittura Online adulti

I corsi sono divisi in 3 livelli di diverse difficoltà, modulati secondo l’età del corsista. L’iscrizione è per singolo livello, quindi nelle pagine dei corsi troverete tre schede di iscrizione da compilare mani mano che proseguirete dal primo, al secondo e poi al terzo livello. L’iscrizione al primo corso non obbliga, ovviamente, al proseguimento dei successivi livelli.
Il metodo utilizzato da Moony Witcher porta ad una progressiva conoscenza del proprie capacità e delle lacune. L’obiettivo è rendere efficace la descrizione e l’organizzazione cronologica ed espressiva di un testo che, indipendentemente dal genere, renda l’idea iniziale pienamente realizzata.
Ogni livello ha una durata minima diversa a seconda della fascia di età in cui vi trovate, ma comunque non inferiore al mese.
Ci si può iscrivere ad un livello per volta oppure scegliere il pacchetto complessivo dei tre livelli. Non è quindi possibile iscriversi saltando uno dei livelli previsti (senza quindi aver prima sostenuto il livello ce lo precede).
Durante il corso verrà fornito materiale e documentazione utile al proseguo delle prove.
I racconti definitivi prodotti dai corsisti saranno pubblicati nel sito di Moony Witcher e aperti ai commenti. Tale opportunità può anche non essere approvata dal corsista.

Per avere ulteriori informazioni sui corsi, potete compilare il riquadro grigio che trovate in basso a sinistra nelle tre pagine dei corsi (qui la pagina generale in cui scegliere il vostro livello) oppure scrivendo a Moony all’email sestaluna(at)moonywitcher.com dove al posto di (at) dovete mettere la @

La casa dei misteri di Elisa Consiglio (corso di scrittura online Bambini – Primo Livello)

banner2016-corsi
La casa dei misteri
di Elisa Consiglio
Corso di scrittura – Bambini – Primo Livello

Perfetto.
In ritardo.
Il primo giorno di scuola.
In terza media.
In una scuola nuova.
Miseriaccia.
Sistemai il colletto della camicia a fiori e mi pettinai i capelli come potevo.
Presi un bel respiro.
Bussai, sperando di sentire “avanti” nè troppo presto né troppo tardi, tendendo l’orecchio.
Le risate e il chiacchiericcio al di là della porta si placano.
Una voce severa risponde.
Abbassai la maniglia e…che accidenti di espressione facciale faccio adesso?
Sorrido? Faccio la seria? Formale? Sciolta? Troppo tardi.
Quella porta cigolava. E c’era silenzio.
Perdincibacco.
Je suis … dans …la mérde. Sì, imprecare mentalmente in francese è decisamente più liberatorio che farlo in italiano.
“Scusi il ritardo” dissi con voce un po’ impacciata ad una giovane professoressa bionda” Ma in segreteria hanno avuto qualche problema nel dirmi dov’è la classe e…”deglutì” sono la nuova alunna, Annalisa Rossi.”
“Buongiorno” diamine, mi ero dimenticata di dirlo!
“Sono la professoressa De Santis, insegno italiano e storia” mi accennò un sorriso” Puoi andare a sederti lì”
Mi indicò l’ultimo banco della fila centrale, dov’era seduto un ragazzo di media altezza, piuttosto minuto, i capelli castani spettinati e gli occhi grigi sorridenti.
Avanzai velocemente verso il mio nuovo posto, ringraziando mentalmente il cielo per non avere il trolley, che mi avrebbe dato fin troppe difficoltà a districarmi nel labirinto delle cartelle.
Feci scivolare rapidamente lo zaino dalle spalle prima di sedermi, le spalle un po’ rigide. Dovrei rilassarmi, salutare, sorridere…
“Ciao” mi voltai verso il mio compagno di banco, che mi guardava sorridendo mentre mi porgeva la mano sinistra. Era mancino?
“Sono Luca…tu sei Annalisa , giusto?”
“Giusto, ma preferisco se mi chiamano Lisa” risposi stringendogli la mano.
“La De Santis non è male” iniziò “ma i suoi discorsi di inizio anno scolastici sono qualcosa di veramente infinito.”
Era un chiacchierone, si capiva dalla disinvoltura nello sporgersi leggermente verso di me, mentre cercava riparo dietro la schiena di un tipo piuttosto alto. Dovevo decidere se quello era un bene o un male.
“Comunque…tra tre ore saremo fuori da qui, ma credo che inizierò a farti domande ora che aspettiamo i ritardatari. E dire che è il primo giorno” scosse la testa “Da dove vieni?”
“Frascati, vicino Roma” risposi “Tu hai sempre vissuto qui?”
“A Chiara Valle? Sì e conosco praticamente tutti. Ti è andata bene, dato che potrei presentarti tutta la scuola e mezzo paese” mi fece l’occhiolino “e dove abiti di preciso?”
“Nella villa sulla collina, hai presente?”
“Certo che ho presente. È la casa dei misteri.” Il suo tono si era fatto cupo, come quando si tenta di fare una voce cavernosa per raccontare una storia dell’orrore.
Corrugai la fronte :”La casa dei misteri?”
Il ragazzo annuì, l’aria grave:”Si dice che la casa si mantenga in condizioni perfette mentre le famiglie che la abitano incontrano la loro fine con morti tragiche e tormentate” sussurrò.
Okay. Ero sinceramente perplessa.
La professoressa richiamò la classe all’ordine. Evidentemente erano arrivati tutti.
“Bene ragazzi” iniziò la giovane donna “Potreste farmi i nomi di alcuni autori che andremo a studiare quest’anno?”
Silenzio totale. Non sapevo se alzare o meno la mano…
“Molto bene” evidentemente la De Santis non era una che si faceva scoraggiare facilmente “Sapete dirmi quale scrittore italiano, di origini veneziane, visse durante il periodo napoleonico e si arruolò nell’esercito francese?”
Alzai la mano di scatto. Foscolo.
La professoressa fece rispondere un’altra ragazza, una biondina con una voce acuta.
E poi ancora domande su Manzoni, qualcuna su Machiavelli, che evidentemente non avevano studiato lì, e su mezzo libro di letteratura, la mia mano alzata apparentemente ignorata.
Poi “Quest’anno parteciperemo ad un progetto. Studieremo i grandi della letteratura mondiale” gli occhi della professoressa si illuminarono “Vediamo se ne conoscete qualcuno. È morto a Parigi a novembre del 1900…” Pausa di silenzio “…nato a Dublino…”
Il mio braccio era tesissimo. Ed era l’unico.
“Oscar Wilde” mi limitai a rispondere ad un cenno dell’insegnante.
“Due opere che ha scritto” domandò quella con voce incolore.
“Il fantasma di Canterville…” iniziai con tono vago “Il ritratto di Dorian Gray…”
“Okay. È francese e ha scritto due libri ricchi di pantagruelismo…”
Stava iniziando a farmi seriamente male il braccio.
“François Rabelais”
“James Joyce”
“Jane Austen”
“Complemento di pena”
“Wow!” Sussurrò Luca mentre la prof scriveva un’altra frase da analizzare alla lavagna “abbiamo una secchiona qui!”
Sorrisi.
“Mi spiace solo” continuò lui sempre a bassa voce “che la prof faccia un po’ di favoritismi”
Arricciai il naso, chiaramente contrariata “Cosa mi dicevi prima della casa?” chiesi per cambiare discorso.
“Ah già! È stata costruita alla fine del 1600, ma inizialmente era solo una residenza estiva o qualcosa del genere…” Questo lo sapevo già, pensai “ma una famiglia nobile ci si è trasferita durante la rivoluzione francese…probabilmente avevano paura di finire tutti quanti ghigliottinati. Da allora sono iniziate le tragedie.”
“Ragazzi” la professoressa batté le mani un paio di volte “sto cercando di prepararvi per il test di ingresso!”
Passò un minuto scarso “Alcuni parenti raggiunsero i nobili che si erano trasferiti, e nel corso degli anni si sono stabiliti in pianta stabile. Alcuni si sono buttati dal terzo piano, qualcun altro è stato avvelenato, ma i più si dice che siano morti in seguito ad una forte depressione. Alla fine del 1800 se n’è andato il proprietario, mentre dei suoi parenti se ne sono andati dopo circa tre anni, con un figlio morto misteriosamente e urlando che nella casa c’erano spiriti maligni che li perseguitavano, uscendo dagli specchi e tentando di farli cadere dalle scale”
“Morto misteriosamente?” Chiesi. Probabilmente era uno scherzo, meglio svelarlo subito.
“Si dice che una mattina l’hanno trovato morto seduto sulla poltrona nella stanza dove era solito leggere…quella soffitta, hai presente? Bene, l’hanno trovato seduto in poltrona, bianco come la neve, gli occhi chiusi. Sembrava dormisse. Poi la madre si avvicinò per fargli una carezza e si accorse che non respirava. Chiamò il marito inorridita e il medico non seppe dar loro spiegazioni sul decesso. Sembrava che avesse semplicemente smesso di respirare. Lo seppellirono nella cappella dei loro parenti, poi se ne andarono e nessuno li vide più. Da allora la casa è abbandonata, ma si dice che a volte si sentano grida di dolore e lamenti struggenti. Poi…beh qualcuno ha provato a trasferirsi, mi ha raccontato mio nonno, era facile dato il prezzo piuttosto basso, ma nessuno è durato più di anno. C’era una ragazza, una bella bruna con gli occhi verdi, una volta mi ha detto, con un’aria seria come quella della Madonna nel ritratto che c’è in chiesa, sue testuali parole, te l’assicuro, che dopo due mesi è scesa in paese in piena notte urlando e strappandosi i capelli. L’hanno ricoverata in un ospedale psichiatrico e sembra che non ne sia più uscita. Tutti i più superstiziosi qui in paese vedono nella mancata decadenza della villa la conferma che ci sia una maledizione. Come un morbo, che invece di rovinare quelle vecchie mura divora la serenità e prosciuga l’energia vitale dei suoi abitanti.” Sorrise “Ma ovviamente sono solo leggende. Spero che vi troviate bene, tu e la tua famiglia, quanti hai detto che siete? Quattro?” Tirò a indovinare.
“Cinque” risposi con un sorriso nervoso.

Il racconto prosegue, cliccate sulle pagine qui sotto…

Il segreto della Foresta di Mezzo di Camilla Carniello – Primo Livello Adulti. Corso di Scrittura Online

banner2016-corsi
Il segreto della Foresta di Mezzo
Camilla Carniello

Corso di Scrittura Online – Primo Livello Adulti


Vi narro, Signori, di un assai antico tempo,
di quando ancora non vi era l’uomo mortale.
Quattro i Grandi che vinsero la lotta fatale
E che di una nuova era diedero l’avvento.

In quattro avevano creato molte e diverse creature,
come figli a cui un giorno dare il comando,
ma crebbero esse di volta in volta mutando
e tristemente divennero infine anime oscure.

In una guerra crudele, come il figlio uccide il genitore,
la creature con odio e avidità sempre crescente,
distrussero tutto con il frutto del loro odio furente.
Fu così reso il mondo di testimonianza il portatore.

Si elevarono i Grandi Quattro, Signori di Vita e di Morte,
contro i figli ripudiati, assassini senza cuore,
instaurando una guerra di paura e terrore
e chiudendo per sempre del perdono le porte.

La lotta di Isil, Dea della Luna, si poté vedere,
al fianco di Murne, del Sonno il Signore,
e con l’aiuto di Anor, del Sole il fautore,
ed infine Calif, che del Risevglio ha il potere.

Isil e Murne, di equilibrio e giustizia i guerrieri,
placarono di Anor e Calif le ire molto più accese
e trovarono un accordo a di tutti le pretese:
i figli avrebbero relegato a grado di prigionieri.

Ma soli e distrutti dalle memorie della guerra,
I Grandi Quattro vagavano senza pace sulla terra.
Un giorno si riunirono ancora e vollero riprovare
a dare nuova speranza per poter ancora amare.
Tra le braccia di questa terra, ormai sopita,
sui quattro elementi soffiarono e ci diedero vita.

Dalla ballata
“Genesi dell’Era Umana”,
canto primo, quinta decade della II Era.

Capitolo Primo

Il vento sussurrava piano, quella notte d’estate, e le verdi chiome degli alberi accoglievano quel dolce solletico con un velato piacere. Le stelle lampeggiavano silenziose, tenendo per sé i propri segreti e il mondo stava lentamente cadendo in un sonno ben meritato, cullato dal mezzo sorriso romantico che la luna offriva. Tutto appariva tranquillo come negli arazzi più belli, quelli che raffigurano fate turchine e principesse del Nord occupate a rimirare l’orizzonte e circondate da una natura idilliaca.
Già immaginava la morbidezza del cuscino sotto la guancia Padre Solio dell’antica famiglia dei Casales, Sacerdote Inferiore dell’Ordine dell’Ovest e protettore del tempio dell’Ordine nella città di Almena. Quella mattina i suoi compiti l’avevano svegliato all’alba e l’immenso amore che nutriva per i suoi fedeli l’aveva fatto girare per tutta la periferia per la solita spartizione di benedizioni e consigli. Era stremato e il giorno seguente non sarebbe di certo stato più clemente con i suoi reumatismi; per questo diede in fretta un’ultima spolverata all’altare che solo lui poteva toccare, chiuse le finestre e si accinse a spegnere le innumerevoli candele sparse per tutta la navata del tempio. Era arrivato al lato destro e gliene mancavano ancora una mezza dozzina quando sentì tre fievoli colpi battere impazienti sul portone di legno massiccio.
Si chiese chi mai potesse essere a quell’ora tarda quando un brivido freddo e improvviso frustò la sua schiena stanca.
No, non poteva essere. Non così presto. Erano passate meno di due settimane dall’ultima volta, era troppo presto. Continue reading