Roberta Rizzo

 Scrittrice

Roberta Rizzo

 Scrittrice

Ciao,
sono Moony Witcher
e ti racconto un po’ di me.

Ciao,
sono Moony Witcher
e ti racconto un po’ di me.

Sono nata a Venezia, città unica per bellezza e arte. Forse per questo fin da piccola la meraviglia si è impossessata dei miei pensieri che hanno continuato a vagare nella mia mente creando storie incredibili, ricche di sentimenti e avventure. Fino ai 10 anni ho vissuto la scuola come una dannazione. Ho sofferto molto. Mi sentivo diversa dalle altre bambine e l’isolamento è stato l’unico modo per sentirmi al sicuro, con i libri.

La lettura è stata il riscatto più luminoso che potessi immaginare. Dopo il Liceo Artistico ho dirottato la mia curiosità verso la filosofia. Gli anni trascorsi all’Università Ca’ Foscari di Venezia sono stati fondamentali. Così, studiando come una vera secchiona, ho acchiappato al volo la laurea: 110 lode e una tesi su L.S. Vygotskji, psicologo e pedagogista russo. Grazie al prof. Umberto Margiotta ho affrontato metodicamente le tematiche psicopedagogiche di Jean Piaget, mirate soprattutto all’apprendimento del linguaggio dei bambini e gli aspetti legati allo sviluppo cognitivo. Anche l’ascolto intenso delle lezioni del prof. Umberto Galimberti – che considero mio mentore e probabilmente lui non lo sa – hanno condotto ad approfondire i meccanismi della psicoanalisi e per questo ho frequentato come osservatrice le strutture psichiatriche. Poi ho ottenuto il diploma post-laurea di Formatore dei Formatori. Ruolo che non ho mai svolto perché, all’improvviso, sono stata rapita dal giornalismo. La carriera è stata faticosa ma entusiasmante, come giornalista professionista e inviato di cronaca nera e giudiziaria ho seguito i crimini più cruenti avvenuti in Italia.

Ma nella vita capitano sempre cose assolutamente non previste. Come ad esempio passare dallo scrivere articoli su storie scabrose, stragi di mafia, rapimenti, omicidi a narrare di colpo avventure fantasy. Già, la realtà di inventare divenne un vero e proprio lavoro.

Essere una scrittrice è una professione.

Non un hobby. Non un gioco.

L’esordio avvenne nel 2002 con “Nina, la bambina della Sesta Luna”, un successo inaspettato. Davvero! E per questo da allora mi chiamo Moony Witcher, uno pseudonimo voluto proprio per evitare di usare il mio vero nome, in quanto giornalista che scriveva di morti e assassini. Scrivere fantasy per ragazzi è ben altra cosa. Ero finalmente libera di dare ai lettori il mondo che albergava dentro il mio cuore. Un universo fatto di storie immaginate e pregne di realtà. No, non è un ossimoro, il fantasy condensa e specchia in modo creativo la realtà, dando vita a verità spesso non comprese o sottovalutate. Il genere fantasy, in Italia, è spesso messo all’angolo. Ritenuto letteratura di serie B. Ma è un errore clamoroso e di questo non me ne faccio ancora una ragione!

 La trilogia di “Morga”, quella di “Geno”, di “Garry Hop”, di “Sophia” e tanti altri rappresentano quello che penso sia importante dire e raccontare ai giovani, e non solo.

E allora eccomi qui. Tra decine e decine di romanzi che ho scritto. Devo ringraziare soprattutto i milioni di lettori che, in oltre 36 Paesi del mondo, hanno apprezzato e tuttora apprezzano le mie saghe.

Forse il successo più grande è di aver scoperto nuovi talenti attraverso i Corsi di Scrittura on-line, organizzati dalla mia società Sesta Luna srl – www.sestalunaservizieditoriali.it.

Ci sono penne nascoste, giovani ricchi di idee che hanno trovato nel mio metodo un modo di scoprire nuove strade di realizzazione.

Se volete scrivermi, fatelo.

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